Incontri tematici e Conferenze

 

A cura di

 

Maria Pia DIBARTOLO

Psicologa Analista Junghiana

 

Laura FARDIN

Dottoressa in Psicologia

L'amore al tempo

del Narciso

Vivi una relazione totalizzante e coinvolgente? All’inizio è stato come vivere in una favola: mille attenzioni, regali, complimenti, idee, iniziative. Ci si sente uniche, principesse e donne di valore. Ma appena si entra nella quotidianità, l’incantesimo si spezza: ad un tratto non si è più all’altezza delle sue aspettative. Ci si sente sbagliate, piccole e svalutate, restituendo un senso di pochezza difficile da esprimere a parole e che si declina in ogni ambito, anche il più semplice, della vita quotidiana.


“Ma cosa c’è che non va? Cosa ho fatto di sbagliato questa volta? Ma possibile che appena dico come la penso, ogni più piccolo momento di felicità sembra svanire e al suo posto solo parole dure ed espulsive. Di nuovo mi ripete che siamo due colori diversi e che non riusciamo proprio a mescolarci. Ma cosa vuol dire? Mi ha chiesto di essere più dolce e comprensiva per le sue fatiche giornaliere e per il suo lavoro che tanto lo logora e mi sembra che da qualche tempo a questa parte ingoio senza fiatare tutti i suoi musi lunghi, i suoi silenzi a tavola e le telefonate improvvise che riceve e che lo isolano da me per tutta la serata.
Appena mi ha fatto notare che una donna di classe cura di più il proprio aspetto e il proprio abbigliamento, mi sono precipitata con i miei pochi soldi nei più eleganti negozi della città per rifarmi il guardaroba a suo gusto, immagine e somiglianza. Eppure ha sempre un appunto da farmi.
Mi ha chiesto di lasciargli i suoi spazi e la sua libertà, di non opprimerlo con stupidi discorsi sulla gelosia e il senso della vita di coppia, e anche in questo caso ho cercato di andargli incontro, rinunciando IO alla mia idea di relazione. Ma non basta mai: continua a ripetermi che non so capirlo, che non so stargli vicino. Ma se non desidero altro?! A volte invece che la sua compagna mi dipinge come la sua più acerrima nemica.
Solo a letto sembra che il nostro rapporto funzioni. E non so se questo sia un male o un bene. Ovviamente mi fa piacere sapere di essere capace di accendere il suo desiderio, ma non sarà solo questo?...”


Quello che abbiamo appena letto è uno dei possibili monologhi interiori di una donna compagna e amante di un Narciso. Ciò che colpisce è il senso di disorientamento e lo svuotamento di intenti e di personalità. Si vive nella continua attesa che l’Altro ci ami, e si fa di tutto per alimentare questa possibilità, ma ogni sforzo e ogni sacrificio vengono puntualmente delusi.


L’Esperto: “Lei è convinta di amarlo, lo giustifica, sottovaluta le sue minacce psicologiche; si sottomette per compiacerlo, gli lascia la sua libertà senza che lui condivida nulla, si lascia dire che lui non la ama. Le ferite che lui le infligge non sono fisiche, ma sono crudeli e profonde ugualmente; hanno a che fare con l'isolamento progressivo dalle amicizie, con il calo in picchiata dell'autostima, con un cammino in discesa pericoloso e devastante.
E, quando, finalmente, riesce a vedere negli occhi di lui, non tanto la mancanza di amore, ma la sopraffazione per il suo Sé, cerca di reagire e uscire dalla rete, ma è difficile. Per fortuna ha amiche affettuose, uno psicologo specializzato in relazioni malate e inizia così il viaggio per smettere di sentirsi in colpa, alzare la testa, e liberarsene.”
Inizia anche tu il tuo viaggio verso il cambiamento!
 
Il Centro Arte&Psiche
 
Propone una serata volta ad approfondire le problematiche relative alla difficile relazione con una personalità narcisistica. Sono tante le persone che vivono una relazione insoddisfacente e svalutante, ma che pur rendendosene conto, non riescono a staccarsi e a fare a meno di colui o colei che tanto li tormenta.
A costoro ci rivolgiamo con una proposta molto umile: provare a confrontare le proprie emozioni e le proprie sconfitte in un gruppo di ascolto, per condividere l’esperienza che stanno vivendo con gli altri. Un’occasione per leggersi dentro e diventare consapevoli dei propri bisogni e desideri, così come quelli del partner, perché l’equilibrio di coppia è accettazione di sé e dell’altro.

Sabato 13 Maggio 2017

Presso Teatro Openjob – Varese

Ore 16.00 – 18.00

Ingresso: € 25,00

 

E’ possibile iscriversi presso la biglietteria del Teatro

oppure telefonando o via whatsapp al numero 338.4800044

L'amore ai tempo

del Narciso

 

A cura di

 

Maria Pia DIBARTOLO

Psicologa Analista Junghiana

 

Laura FARDIN

Dottoressa in Psicologia

Donne che

credono all’Amore

“Non mi è mai capitato di stare così male. Con gli altri uomini che ho avuto sono sempre stata sicura di me, e quando vedevo che c’erano comportamenti non adeguati o diversi da quelli che mi aspettavo, non ho mai esitato a rompere la relazione. Altre volte ho sofferto, perché sono stata lasciata a mia volta, ma un dolore così profondo è la prima volta che lo provo. E sono disorientata. Perché non funziona? Continuo a ripetermi. Come posso far funzionare questa relazione a cui tengo tanto?

 

Il punto è questo: a volte mi sembra che sia solo io a tenerci, il mio compagno mi esclude dalla sua rete di amicizie, è restio a presentarmi alla sua famiglia, dice di aver bisogno dei suoi spazi, si sente soffocare. Ma alla fine tutto ciò che voglio è stare con lui ed essere amata per quello che sono, con la spontaneità dei miei abbracci e delle mie parole. Sento il bisogno di condividere con lui la mia vita con pienezza e totalità, e non di essere l’amica con la quale passare il week-end o dei momenti di svago. La vita è fatta di certezze, di progetti, non si può sempre vivere alla giornata!

 

Altre volte temo di essere paranoica o pesante e di poter rovinare tutto con le mie paure e le mie insicurezze. In fondo, se resta con me, è perché mi vuole, gli piaccio. Quindi: perché insistere con le mie continue richieste di conferma? Forse lui non è ancora pronto: dopotutto non ha avuto un bel rapporto con la madre, sappiamo anche di quella delusione amorosa in giovane età particolarmente bruciante, poverino! Occorre dargli tempo, non continuare ad accanirsi su questi particolari stupidi ed infantili come il ti amo, o il regalino al compleanno, o il fiore estemporaneo e inatteso…. C’è ben altro che conta in un rapporto d’amore! No…?”

Che cosa succede quando il nostro bisogno di una relazione stabile e funzionale si incontra con il desiderio di evasione e  di libertà del partner? Spesso accade che in queste situazioni il rapporto di coppia si logori fino al punto di interrompere la comunicazione, con conseguenti tensioni che arrivano a mettere a dura prova la vita a due portando, in alcuni casi, alla rottura.

Ecco quindi che proprio ciò che avevamo temuto più di ogni altra cosa, si avvera. La nostra relazione appassisce sotto i nostri occhi impotenti e si disgrega.

Interrompi questo ciclo di sofferenza!

Prendi consapevolezza di ciò che sta accadendo e diventa Attore del cambiamento.

La tua relazione dipende da te!

 

Saper riconoscere i segnali di questa crisi è importante per evitare che essa possa portare all’epilogo più indesiderato.

Guardarsi dentro e leggere tra le nostre emozioni ci aiuterà a superare la crisi e a stare meglio.

Il Centro Arte &Psiche

Propone una serata volta ad approfondire le problematiche delle relazioni di coppia che sono sempre più diffuse nella società attuale.

Da una parte incontriamo donne emancipate, che vivono da sole, che si dedicano al lavoro e, talvolta, alla carriera, donne in gamba, con una forte personalità e un carattere deciso, ma che in fondo al loro cuore conservano il desiderio antico di famiglia e il bisogno di affetti tradizionali e stabili.

Dall’altra parte lui, l’uomo moderno: il quale pur vivendo da solo e lavorando sodo, in amore non è disposto a farsi carico più dello stretto necessario. Ama sentirsi libero e vive i progetti e le relazioni stabili come una prigione.

Due Persone forti, ma con due Anime fragili e delicate.

Un’occasione per leggersi dentro e diventare consapevoli dei propri bisogni e desideri, così come quelli del partner, perché l’equilibrio di coppia è accettazione di sé e dell’altro.

Sabato 8 Aprile 2017

Presso Teatro Openjob – Varese

Ore 16.00 – 18.00

Ingresso: € 25,00

 

E’ possibile iscriversi presso la biglietteria del Teatro

oppure telefonando o via whatsapp al numero 338.4800044

Viale delle Vittorie, 36

21056 Malnate (VA)

LAURA FARDIN

PSICOLOGA

t: 338.48.000.44

m: laura@fardin.info